Incontinenza da sforzo: cos'è, cause e trattamento

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L'incontinenza urinaria da sforzo è facilmente identificabile quando si verifica una perdita involontaria di urina quando si fa uno sforzo come tossire, ridere, starnutire o sollevare oggetti pesanti, per esempio.
Questo di solito accade quando i muscoli del pavimento pelvico e lo sfintere urinario sono deboli ed è quindi più comune negli anziani. Tuttavia, anche problemi alla colonna vertebrale o al cervello che possono alterare i segnali inviati ai muscoli possono essere la causa di questo tipo di incontinenza.
Spesso, le persone con questo problema finiscono per isolarsi ed evitare le interazioni sociali perché hanno paura di annusare l'urina. Tuttavia, esistono alcune forme di trattamento che aiutano a ridurre la frequenza degli episodi di incontinenza e possono persino fermare la perdita involontaria di urina.

Cosa può causare l'incontinenza
L'incontinenza urinaria da sforzo si verifica quando compare un indebolimento dello sfintere o dei muscoli che trattengono la vescica, e questo può avere alcune cause come:
- Consegne multiple: le donne che hanno subito il travaglio più volte possono avere muscoli pelvici più dilatati e feriti, rendendo difficile allo sfintere contenere l'urina nella vescica;
- Obesità: l'eccesso di peso provoca una maggiore pressione sulla vescica, facilitando la fuoriuscita dell'urina;
- Chirurgia della prostata: gli uomini che necessitano di rimuovere la prostata sono a maggior rischio di incontinenza da stress perché durante l'intervento chirurgico possono verificarsi lievi danni allo sfintere o ai nervi dello sfintere, riducendo la loro capacità di chiudere e trattenere l'urina.
Inoltre, le persone con malattie che possono causare frequenti tosse o starnuti hanno anche un aumentato rischio di incontinenza, soprattutto con l'invecchiamento, poiché i muscoli si indeboliscono e non sono in grado di compensare la pressione sulla vescica. Lo stesso accade nel caso di sport ad alto impatto come ad esempio la corsa o il salto con la corda.
Come confermare la diagnosi
La diagnosi di incontinenza urinaria da stress può essere effettuata da un medico generico o da un urologo valutando i sintomi. Tuttavia, è possibile eseguire anche alcuni test, come l'ecografia della vescica, per valutare la quantità di urina quando si verifica l'episodio di perdita di urina, facilitando la scelta di un trattamento.
Come viene eseguito il trattamento
Non esiste un trattamento specifico per l'incontinenza urinaria da stress e il medico può scegliere diverse forme di trattamento, come ad esempio:
- Esercizi di Kegel: può essere fatto quotidianamente per rafforzare il pavimento pelvico, riducendo la frequenza degli episodi di incontinenza. Guarda come eseguire questo tipo di esercizi;
- Diminuisci la quantità di acqua ingerita: deve essere calcolato con il medico per evitare un'eccessiva formazione di urina, ma senza provocare disidratazione dell'organismo;
- Fai un allenamento della vescica: consiste nel fissare appuntamenti per andare in bagno in modo da abituare la vescica allo svuotamento allo stesso tempo, evitando perdite involontarie.
Inoltre, apportare alcune modifiche alla dieta può aiutare anche nei casi di incontinenza. Guarda un video del nostro nutrizionista sul cibo in questi casi:
Sebbene non ci siano farmaci specificamente approvati per l'incontinenza, alcuni medici possono raccomandare l'uso di antidepressivi, come Duloxetina, che riducono lo stress e l'ansia, riducendo la contrazione dei muscoli addominali e alleviando la pressione sulla vescica.
Un'altra opzione per i casi che non migliorano con nessuna delle tecniche è quella di sottoporsi a un intervento chirurgico per l'incontinenza in cui il medico ripara e rinforza i muscoli pelvici. Scopri di più su questo tipo di intervento chirurgico e su quando farlo.