Cos'è la sindrome neurolettica maligna, i principali sintomi e come trattarla

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La sindrome neurolettica maligna è una reazione grave all'uso di farmaci neurolettici, come aloperidolo, olanzapina o clorpromazina e antiemetici, come metoclopramide, domperidone o prometazina, ad esempio, che possono portare al blocco della dopamina. Sebbene rara, questa sindrome può essere pericolosa per la vita se il trattamento non viene avviato rapidamente e, pertanto, è necessario essere consapevoli dei possibili sintomi che si presentano dopo aver usato questo tipo di farmaco.
Pertanto, in presenza di segni quali febbre superiore a 39 ° C, difficoltà a muovere gli arti o estrema agitazione, dopo aver utilizzato questo tipo di farmaco, si consiglia di recarsi rapidamente in ospedale, per valutare il problema, confermare la diagnosi e avviare il più appropriato trattamento.

Principali sintomi
I sintomi più comuni della sindrome neurolettica maligna includono:
- Febbre alta, superiore a 39ºC;
- Sensazione di mancanza di respiro;
- Rigidità muscolare;
- Battito cardiaco irregolare e veloce;
- Difficoltà a muovere braccia e gambe;
- Cambiamenti mentali, come confusione, agitazione o svenimento;
- Aumento della sudorazione;
- Rigidità muscolare, accompagnata da tremori;
- Incontinenza dello sfintere;
- Cambiamenti improvvisi della pressione sanguigna.
Questi sintomi possono comparire in chiunque stia assumendo un trattamento con farmaci neurolettici, ma è più probabile che si verifichino durante le prime due settimane di trattamento.
In ospedale, oltre a valutare i sintomi, il medico può prescrivere anche alcuni esami, come esami del sangue e / o esami per la funzionalità renale ed epatica, per poter giungere più facilmente alla diagnosi.
Chi è più a rischio
Sebbene non sia possibile prevedere chi possa soffrire di sindrome neurolettica maligna, è noto che le persone che normalmente soffrono di agitazione o che assumono dosi molto elevate di farmaci neurolettici hanno maggiori probabilità di sviluppare la sindrome.
Come viene eseguito il trattamento
Il trattamento viene solitamente effettuato in ospedale per valutare l'evoluzione dei sintomi e somministrare farmaci direttamente in vena. Le forme di trattamento più comuni includono:
- Sospensione del farmaco che ha dato origine alla sindrome;
- Uso di carbone attivo: aiuta a ridurre l'adsorbimento del farmaco, se l'ingestione è avvenuta di recente;
- Siero direttamente in vena: mantiene un'adeguata idratazione e regola il livello di nutrienti nel corpo;
- Rimedi rilassanti muscolari, come Dantrolene: alleviare la rigidità muscolare causata dall'eccitazione del sistema nervoso;
- Rimedi antipiretici, come il paracetamolo o il dipirone: abbassa la temperatura corporea e combatti la febbre.
Inoltre, il medico può utilizzare anche altre tecniche, tra cui la terapia elettroconvulsivante o la plasmaferesi, ad esempio.
A seconda del tempo di sviluppo della sindrome, potrebbe essere necessario trattare complicazioni come l'insufficienza renale o una marcata riduzione del livello di ossigeno nel corpo, ad esempio. Guarda come viene trattata l'insufficienza renale.
Possibili complicazioni
Quando la sindrome neurolettica maligna non viene trattata adeguatamente o il trattamento non viene iniziato in tempo, possono insorgere vari tipi di complicanze, come insufficienza renale, convulsioni, polmonite, insufficienza epatica o embolia polmonare. Nei casi più gravi possono ancora verificarsi arresto respiratorio e cardiaco.